Forse era meglio se oggi stavo a casa.
Mattino:
vado a correre con i Depeche Mode e faccio i miei 5 km sotto qualche misera goccia di pioggia. Decido che è meglio proseguire camminando e incontro un amico che mi chiede di continuare a correre con lui. Accetto e dopo 1 minuto avverto nausea, giramenti di testa, vomitino latente... tant'è che son costretta a sdraiarmi per un attimo su una panchina prima di procedere lentamente verso casa.
Pomeriggio:
smanetto al pc per la creazione di un video e quando vado a fare il rendering mi accorgo che è sbagliato; dopo un'oretta quindi lo correggo e ri-avvio il rendering. Lo fa ma si inchioda a metà. Decido che è meglio uscire di casa.
Tardo pomeriggio:
esco con la bici per dirigermi al supermercato, faccio qualche acquisto e quando sono al negozio di abbigliamento in cerca di un giubbottino, sparisce la luce. Fuori c'è un temporale, ma io posseggo un misero ombrellino che sicuramente mi riparerà totalmente. Esco dal negozio oscuro e mi dirigo verso la bici che occulatamente avevo parcheggiato sotto ad una tettoia. Seduto sulla bici c'è un ragazzo che si fuma una paglia. Lo smammo via e vado verso la tempesta perfetta.
3 km mi separano da casa, ma proprio in quegli unici 3 km che ho da fare le auto decidono che viaggiano meglio sulle piste ciclabili della città: cioè tutte le auto lì, i pedoni per strada e le bici sul marciapiede... non ci sto a capire niente.
Arrivo infracidita a casa dopo aver smadonnato fino al sorgere del sole.
Mattino:
vado a correre con i Depeche Mode e faccio i miei 5 km sotto qualche misera goccia di pioggia. Decido che è meglio proseguire camminando e incontro un amico che mi chiede di continuare a correre con lui. Accetto e dopo 1 minuto avverto nausea, giramenti di testa, vomitino latente... tant'è che son costretta a sdraiarmi per un attimo su una panchina prima di procedere lentamente verso casa.
Pomeriggio:
smanetto al pc per la creazione di un video e quando vado a fare il rendering mi accorgo che è sbagliato; dopo un'oretta quindi lo correggo e ri-avvio il rendering. Lo fa ma si inchioda a metà. Decido che è meglio uscire di casa.
Tardo pomeriggio:
esco con la bici per dirigermi al supermercato, faccio qualche acquisto e quando sono al negozio di abbigliamento in cerca di un giubbottino, sparisce la luce. Fuori c'è un temporale, ma io posseggo un misero ombrellino che sicuramente mi riparerà totalmente. Esco dal negozio oscuro e mi dirigo verso la bici che occulatamente avevo parcheggiato sotto ad una tettoia. Seduto sulla bici c'è un ragazzo che si fuma una paglia. Lo smammo via e vado verso la tempesta perfetta.
3 km mi separano da casa, ma proprio in quegli unici 3 km che ho da fare le auto decidono che viaggiano meglio sulle piste ciclabili della città: cioè tutte le auto lì, i pedoni per strada e le bici sul marciapiede... non ci sto a capire niente.
Arrivo infracidita a casa dopo aver smadonnato fino al sorgere del sole.
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