venerdì 2 dicembre 2011

Sting 4 Christmas depression

Ascoltando alcune canzoni del nuovo album di Sting, If on a Winter’s night…, non si può fare a meno di pensare al Natale. Il bravo e bello Sting, infatti, ha avuto il suo momento ispirativo passeggando tra la neve, immerso in una foresta bianca.
C'era talmente tanta neve in quel luogo che chi acquista il cd ne troverà pure all'interno, di quella fresca, ottima per sciatori provetti.
Ebbene, alla radio si sente in continuazione una delle più belle canzoni di questo cd, soul cake, dal ritmo veloce e irlandeggiante, un singolo che fa venire voglia di acquistare l'intero album. 
Non vi è alcun dubbio che a dicembre sarà il cd più venduto e regalato al mondo.
Vorrei però mettere in guardia gli ascoltatori di Sting, soprattutto quelli che già sono affetti da depressione cronica: non ascoltate questo cd (soul cake a parte). 
Già a Natale si registra ogni anno un aumento della depressione generale: gente che è costretta a passarlo da sola, al freddo, al caldo, alla fame, cioè gente che per tutto l'anno sta da sola al freddo, al caldo e alla fame, ma che solo a Natale se ne rende conto e così si deprime ulteriormente fino ad arrivare al suicidio.
Il nuovo cd di Sting ha delle ballate lente come la fame, il caldo, il freddo, di genere mistico-religioso-natalizio, di quelle ballate strappalacrime, strappamutande, strappacalzini, che se mentre le ascolti ti fa compagnia una sola bottiglia di vodka, è meglio che ti procuri una siringa per sparartela in vena. 
Non vi è dubbio che la ricerca interiore del cantante abbia sfornato dei capolavori, ma se fossero stati messi in commercio in estate forse non avrebbero sortito gli effetti depressivi che sono certa ci saranno a fine dicembre.



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