venerdì 2 dicembre 2011

Sognando lucidamente Morgan

Nottataccia questa notte! Non riuscivo a dormire: colpa sicuramente delle birre.
Mi alzo e mi faccio una bollente camomilla con effetto placebo; attendo ancora un po' ma nulla, il sonno non arriva.
Poi inaspettatamente mi ritrovo in una grande casa con tanta gente e Morgan, cioè Macro Castoldi Morgan.
Indossa una camicia azzurra e mi sta particolarmente addosso.
Si sta in compagnia, si passa da una stanza all'altra della villa, si lasciano le scarpe sotto una sedia, si danza assieme, ci si abbraccia e..... 
"Morgan, domani mattina devo alzarmi presto per andare a lavorare, è meglio se torniamo a casa. Tu cosa fai? Torni a Milano?"
"A questo punto direi di no, è troppo tardi."
"Be, puoi dormire da me, ma domani mattina sveglia alle 6.30".
Cerchiamo le scarpe, e le cose che abbiamo lasciato in giro in quella affollata casa.
Usciamo in un vialetto alberato e, guardando Morgan negli occhi, dico tutta felice:
"Morgan, sono molto felice per questa serata e per la tua piacevole compagnia, anche se so che siamo in un sogno..."
"In un sogno? Che vuoi dire?"
"Sì, sto facendo un sogno lucido: mi sto rendendo conto che ti sto sognando mentre dormo, ma è bellissimo lo stesso e anzi appena mi sveglio cercherò di ripetermi mentalmente questo sogno in modo da ricordarmelo.".
Arriviamo nella mia casa, una sorta di ostello con letti a castello, ma mentre cerco di preparare il letto per l'ospite, vedo che gli amici non se ne sono andati.
"Scusate ragazzi, ma io e Morgan dovremmo andare a dormire che domani ci dobbiamo alzare presto, potreste andare via?"
Ma nessuno si muove. Forse lo stanno facendo apposta per non lasciarmi da sola in casa con Morgan per invidia (sono queste le vere amiche!).
Alcune ragazze da una veranda si tolgono le magliette e le mettono a stendere come se fossero bagnate.
Insistiamo finché una di loro mi dice che stanno cercando i numeri della combinazione di una cassaforte.
"Non ci sono casseforti in questa casa".
Casualmente trovo per terra un biglietto di cartone lucido bianco con impressi 4 numeri di una sequenza matematica dai quali deduco quale potrebbe essere il quinto. Penso subito che si tratti della combinazione della cassaforte e li memorizzo e butto via il foglietto.
Ormai sono già le 6 e nessuno se ne è andato da casa mia. So già che farò una tirata fino al lavoro.

Oggi giocherò i numeri al lotto e speriamo che Morgan mi porti fortuna.

ps: nel frattempo mi telefona la biblioteca per dirmi che è arrivato il libro "in parte morgan" che avevo ordinato.

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