A differenza dell'altra volta, la sera prima ho fatto i bagordi, o meglio una cena succulenta e tanto tanto vino.
Credo che nessuno punterebbe la sveglia per la domenica mattina per andare a fare 5 km di corsa dopo aver trascorso una seratona alcolica, beh, io sì (forse è per questo che sono single
Mentre la volta precedente ero andata a nanna ad un'ora decente per le galline e mi ero svegliata automaticamente all'ora giusta per la corsa, stavolta è stata la sveglia a darmi il buongiorno.
In zero secondi ero già al punto di partenza della gara a slapparmi arance, pane, fette biscottate con marmellata, vari integratori salini, limonata... in pratica vado a queste gare per mangiare.
C'erano 2 percorsi: quello da 10 km competitivo e quello da 5 km per babbionesse come me; in genere la partenza avviene in contemporanea e poi il gruppone di podisti si separa durante il tragitto seguendo le indicazioni scritte e/o verbali che si trovano sul percorso.
Fin qui sarebbe tutto liscio, ma se queste indicazioni non ci fossero?
Cioè per farla breve mi sono incastrata nel percorso da 10 km per sbaglio!
Quando al nono kilometro e mezzo qualcuno dello staff ha notato che il mio pettorale corrispondeva alla pacifica camminata per babbione da 5 km, mi ha detto di tornare indietro perché avevo sbagliato strada.
Morale della favola: i km son diventati 19!
Quando sono giunta finalmente all'arrivo ormai era sera e i punti ristoro da me tanto ambiti se ne erano già andati; in compenso ora c'ho due gambe, ma due gambe, ma due gambe... e pensa se ne avessi tre!
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