venerdì 2 dicembre 2011

Scrivi che ti passa... la voglia!

Vado indietro nel tempo e rileggo i post scritti in precedenza, qualcosa di carino effettivamente avevo buttato giù, e rileggendone alcuni mi sono pure quasi messa a ridere...  ah ah ah.... quasi però.
Ma ultimamente, sarà la mania di protagonismo, sarà il desiderio di emulare chi come alcuni blogger ha 8527 commenti al giorno, sarah ferguson, vorrei scrivere qualcosa di eclatante e non mi riesce. Cioè le idee mi vengono, di episodi strampalati ne vivo ogni giorno, ma quando mi trovo davanti a questo tubo catodico (già perché io lo schermo piatto lcd non ce l'ho ancora e nessuno me lo regala e anche se me lo regalassero non saprei dove mettere questo tubo catodico), che mi viene il blocco dello scrittore e mi cessa ogni forma di creatività possibile immaginabile.
Che sia l'età?
Che sia la primavera?
Che Guevara?
Cioè raccontare che oggi come pesce d'aprile pare mi abbiano rifilato una banconota da 20 € false, una di quelle che Fabrizio Corona tentava di rifilare ai distributori automatici di benzina ('gnurant! Non lo sai che hanno il rilevatore di banconote false + telecamera? Sennò tutti i falsari andrebbero in giro all'estero a fare benzina e a rivenderla in Italia!), o raccontare che sabato sera in discoteca ho perso un braccialetto, o che un tizio ubriaco mi si voleva fare, o che a correre mi trovo sempre faccia a faccia con il grande ex-pugile campione del mondo Alessandro Duran figlio del celebre Carlos Duran cugino dei mitici Duran Duran lontani parenti di Kermit quello dei muppets (qualcuno capirà la finezza di cotal battuta?), o raccontare che l'oleandro che ho piantato in giardino si è riempito di macchie morbilliformi bianche, o che sto leggendo un libro sugli arti fantasma e sulla sindrome di Charles Bonnet *,  quello delle allucinazioni (da questo libro si capisce tutto sulle visioni mistiche e non c'è bisogno di fare delle indagini per verificarle..... poi citerò il libro), ... cioè tutte ste robe qui insomma... le potrei raccontare alla mia maniera, ma non c'ho voglia... sono pigra e in fondo forse a nessuno interessano come molti post che leggo in giro non interessano a me.
Quindi concludendo: prima o poi riprenderò a scrivere come una volta o no?

ps: il libro citato è: "La donna che mori dal ridere : e altre storie incredibili sui misteri della mente umana" di V.S. Ramachandran e lo consiglio a tutti.

*ps: Sindrome di Charles Bonnet:  
La gente afflitta dalla sindrome Charles Bonnet vede esseri da un altro mondo. Molti scienziati chiamerebbero questi esseri allucinazioni. Altri considerano questa sindrome un portale per una realtà parallela. La persone con la sindrome Charles Bonnet (chimate anche "gente Bonnet") sono mentalmente sane. Le visioni compaiono quando la vista di queste persone si deteriora in seguito a malattie della vista come la degenerazione maculare , malattia collegata all'età o quando i pazienti hanno subito un intervento per la rimozione di entrambi gli occhi. La sindrome Charles Bonnet è piú comune in gente piú anziana con un livello elevato di istruzione. La "gente Bonnet" afferma di vedere apparizioni che assomigliano a facce distorte, a figure mascherate, ai fantasmi ed a persone in miniatura . La maggior parte della "gente Bonnet "vede degli esseri che portano cappelli. Per esempio, una donna molto sensata stava tranquillamente seduta a casa sua, quando ha visto improvvisamente dei ometti alti due pollici,con tanto di cappelli sfilare davanti a se;ha provato a prendere uno, ma non è riuscita. Il suo unico problema di salute era di avere un abbassamento di vista dovuto alla degenerazione maculare. Un paziente ha descritto come un amico che lavora davanti ad una siepe alta è improvvisamente sparito , come se avesse indossato un mantello che lo faceva diventare invisibile. "Era rimasto solo un cappello arancione che galleggiava avanti e indietro nello spazio davanti alla siepe." Cinquanta per cento della "gente Bonnet" vede la faccia distorta o senza corpo di uno sconosciuto con sguardo insistente e i denti prominenti. A volte gli sconosciuti sono visti soltanto di profilo o in una forma tipo fumetto,cosa che ricorda delle immagini viste dalla gente che prende un farmaco psychedelico chiamato DMT. Le facce "sono descritte spesso come grottesche".

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