Ormai è certo: sono paragnosta!
Da anni mi capita di prevedere delle cose che poi si avverano e da anni vado fiera di tali poteri anche se arrivano quando tira a loro.
Non si tratta mai di numeri al lotto, di esiti di partite di calcio, di come saranno gli spaghetti che sto per cucinare, ma di ben altri avvenimenti di uguale importanza.
L'ultima percezione risale proprio a qualche giorno fa.
Me ne stavo lì tutta bella tranquilla nel quasi-sonno del mio lettino di casa, quando improvvisamente mi son affiorati al cervello i seguenti due pensieri:
1 - domattina al lavoro la fotocopiatrice si romperà
2 - domattina al lavoro proprio nel momento più indaffarato mi squillerà il cellulare e sarà quel mio vecchio amico che non sento da una settimana.
Ebbene i punti 1 e 2 si sono perfettamente realizzati nell'ordine soprascritto.
Da un'attenta analisi di questi ed altri avvenimenti da me previsti, mi sorgono alcune domande::
- a che mi serve prevederli? Cioè vivo bene anche senza, la mia vita non cambia se so queste cosette qualche giorno prima che accadano.
- e come posso fare a veicolare tali percezioni verso qualcosa di più utile tipo quella vecchietta avrà un infarto, tu che leggi cadrai dalle scale, la tua auto esploderà ... o robe simili? Ma se anche riuscissi a prevedere queste ultime sopraelencate cose, poi come potrei intervenire contro questi crudeli destini altrui?
Sarà giusto poi intervenire su di essi?
Sarà ingiusto?
Sarah Ferguson?
Farà freddo?
Farà caldo?
Farah Fawcett?
C'è magia?
C'è mistero?
Che Guevara?
Queste ed altre domande mi continuano a pullulare nella mente e non riesco a prevederne le risposte.
E' grave?
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