Ebbene il vento soffiava forte e sibilava nelle mie orecchie, ma il suo sibilo aveva una melodia: in principio pensai a "o mia bela madunina" poi a "romagna miaaaa...". Sembrava strano che il vento conoscesse quelle melodie non fosse altro per il fatto che ci trovavamo ai Caraibi.
Poiché il sibilo si faceva insistente domandai: "Chi sta cantando?".
E Angela alzò il braccio. Era lei che con le labbra strette emanava una lieve melodia che solo io potevo sentire.
Angela ha sempre la musica in testa: è insegnante di pianoforte.
Due giorni dopo stavo in dinette a carteggiare mentre Angela dormiva sul divanetto. Vicino all'oblò socchiuso udii il sibilo del vento che mi entrava nelle orecchie, ma non era il solito sibilo continuo, aveva una melodia che non riuscivo a identificare.
Subito guardai Angela che però stava dormendo. Quando si svegliò le chiesi se aveva la musica in testa e lei confermò.
Allora pensai di avere delle percezioni extra-sensoriali, e non sarebbe la prima volta, ma quando lessi il bugiardino del cerotto anti-mal di mare che mi ero appiccicata dietro l'orecchio, vidi che tra gli effetti collaterali ci potevano essere anche degli stati di allucinazione...
Il dubbio rimarrà sempre.
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