domenica 11 dicembre 2011

I buchi neri borsicisti

I buchi neri sono qua, non là nello spazio profondo; più precisamente sono dentro la mia borsetta, quella acquistata al mercato per 5 € per intenderci, quella con le cerniere che se non vengono oliate ogni 15 minuti si inceppano, quella con le cuciture scucite che basta tirare un filino per strapparlo che si disfa tutta la borsetta, quella leggera che appena ci metti dentro un cellulare si deforma e dall'esterno vedi la sagoma del cellulare rubrica compresa.
I buchi neri, come è noto, sono delle zone dello spazio dove se ci vai dentro non ne esci più e nessuno ti viene a cercare, non tanto perché là non c'è campo e non potresti chiedere aiuto con una telefonata, quanto perché ti assorbono completamente e di te non resta alcuna traccia molecolare in nessun luogo dello spazio.
Ora i buchi neri non si trovano solo nello spazio infinito, ma anche dentro alla mia misera borsetta: sono già due volte che quando vi inserisco dei fogli di carta questi spariscono; e non è che si sono infilati in qualche meandro scucito del fondo, proprio sono scomparsi, assorbiti dall'energia borsistica.
Fortunatamente io non sono di carta e quindi mai sparirò dentro la mia borsetta, ma le banconote da 10, 20, 50 € che fine potranno fare se le inserisco senza proteggerle con il portafoglio piombato?

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