Presumo si tratti dell'inizio di un'otite, con tutto quel vento è facile che mi venga, o dell'inizio di un'infiammazione da batterio marino, con tutte quelle immersioni è facile che si installino come un virus informatico, o un embolo che gira gridando "c'è nessuno qui??", o il principio di un tumore dovuto a massiccia esposizione alle onde elettromagnetiche del forno a microonde dove ci faccio di tutto, anche il bagno! o il cervello che, stando io diventando troppo intelligente, si sta ingrossando e non ci sta più nella scatola cranica e vorrebbe uscire dall'orecchio....
insomma, prevedo già i miei giorni futuri tra medici infermieri radiologi psichiatri, ore ed ore dentro quel fantastico tunnel della risonanza magnetica ad ascoltare musica elettronica, vita in ospedale tra le incomprensioni del dottor Kildare redivivo e del dottor House che non trovano E.R. per avere un consulto medico adeguato alla mia strana patologia.
Ebbene, mentre torno dalla fiera della subacquea, mentre mi imbottisco di codeina che contro il dolore alla testa non fa una mazza, mentre medito sulle ultime cose da fare prima di scoprire cosa c'è all'aldilà (cazzo, potevo fare a meno di pagare il canone rai!), decido di abbuffarmi al self service di un piatto ricolmo di gnocchi di patate immersi in una melma di formaggio fuso con cubetti di residui di vecchio pesce non venduto la settimana precedente, il tutto annaffiato da una ghiacciata coca cola costituita per il 98% da bolle di gas.
In 3 minuti ingurgito tutto e ... puff! il mal di testa pulsante e penetrante come un giamaicano in tiro improvvisamente sparisce.
Già, cari ipotetici dottori, altro che medicine ed esami vari: mi è bastato un piatto di gnocchi al formaggio e pesce ... oppure è stata la coca cola?
Burp!
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