Per provare forti emozioni da Gardaland, non è necessario andare fin su al lago di Garda, basta prenotarsi una visita cocleo-vestibolare al proprio ospedale di fiducia.
Si verrà introdotti in una serie di stanze buie ed insonorizzate con dei sensori appiccicati al cervello, ai capelli, e naturalmente alle orecchie.
Nel primo esame il paziente deve seguire con gli occhi delle lucine rosse che si muovono a destra e a sinistra, tipo un videogioco a spari virtuali: se si centrano le lucine rosse con lo sguardo magnetico, si vince un lavaggio alle orecchie. E' proprio questo il secondo esame: viene sparata acqua fredda e poi acqua calda nelle orecchie per provocare un senso di vertigine, poi si deve stare immobili nel buio completo e fissare un punto davanti che naturalmente non si riesce a vedere perché c'è buio pesto.
Il terzo esame è quello audiometrico: si indossa una cuffia e ad ogni segnale rumoroso che si sente bisogna indicare al medico se proviene da destra o da sinistra: naturalmente si può facilmente barare in quanto la prima serie di suoni viene tutta da sinistra e la seconda da destra.
Nel quarto esame viene introdotto a forza un tappo per orecchie fin dentro al cervello per qualche minuto.
All'ultimo esame ci si sdraia su di un letto morbido, ma anche alquanto instabile, si sta fermi lì e si può anche shiacciare un pisolino; nel frattempo vengono messi dei sensori nella fronte, nel collo e nei capelli. Dalla cuffia che si indossa si sente dalla parte destra un rumore di acqua che scorre da un ruscello di montagna di 1000 mt, e dall'orecchio sinistro si sentono dei tichettii come di una bomba islamica contenuta nel Gatorade di un talebano su un volo dell'American Airlines.
Il tempo medio per questo percorso da matrix è di 2 ore e mezza senza pit-stop.
Alla fine c'è il punteggio del medico che, nel caso sia basso, prescrive delle gocce da prendere specifiche per babbioni rincoglioniti.
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