domenica 11 dicembre 2011

Dalla Cina con furore

E' noto alle massaie più attente e ragne che nei negozi gestiti dai cinesi clandestini si acquistano capi di abbigliamento, scarpe, oggettistica varia a prezzi stracciatissimi per via dello sfruttamento minorile cinese e dei materiali fuori dalle normative CEE.
Ebbene da qualche mese anche al mercato settimanale dove ci sono bancarelle di tutte le nazioni, la sottoscrivente ha potuto constatare che i prezzi delle bancarelle cinesi sono addirittura più alti di quelli delle bancarelle nostrane, con la non-differenza che entrambi vendono prodotti "made in China".
Come è possibile?
O che forse i cinesi acquistano all'ingrosso dai vu' cumprà capi cinesi e poi li rivendono al mercato ad un prezzo maggiorato?
O che forse gli italiani acquistano capi cinesi dai cinesi stessi ma di quelli che stanno nei garages cinesi a lavorare giorno e notte sulle macchine da cucire cinesi in modo da risparmiare sui passaggi di consegne e da ottenere prezzi di vendita al pubblico più concorrenziali dei cinesi stessi?
O che forse i vu' cumprà senegalesi acquistano i capi cinesi dagli italiani che li hanno importati dalla Cina e poi li rivendono ai cinesi stessi clandestini in Italia che applicano una maggiorazione di prezzo nella vendita al dettaglio al mercato?
Ma se tutti comprano i capi cinesi, da chi dipenderanno gli operai cinesi?
(qualcuno l'ha capita questa?)

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