venerdì 2 dicembre 2011

Come non sposare un milionario

Capita a volte, ma non troppo spesso, di trovarsi davanti ad un imprenditore pluri-miliardario e ad avere il coraggio e la faccia tosta di dirgli di NO.
E' una grandissima soddisfazione!
Ebbene quel che mi è successo un giovedì sera improvvisamente è proprio tutto ciò.
Ricevo un invito a cena da parte del conoscente di un'amica, accetto (anche perchè una cena a scrocco di questi tempi fa sempre comodo e il mio frigorifero non ha più lacrime per piangere) e nel giro di un paio d'ore mi trovo a gustare una fantastica pizza trevigiana con speck + birra + prosecco + dolce + grappa, il tutto rigorosamente a-gratis!
Il tizio è effettivamente un bell'uomo, più bello di Briatore e ricco uguale, alto, brizzolato, pizzetto, elegante, BMW, Navigatore satellitare. Ha brevettato un paio di cose circa 30 anni fa e ora vive di rendita per i diritti d'autore che riscuote quotidianamente.
Si presenta subito dicendo che cerca moglie. Tizio è stato sposato un centinaio di anni, poi separato, poi risposato, poi ri-separato e ora non riesce a stare da solo. Gli dico subito che io non cerco marito ma, vedendo che la pizza deve ancora arrivare, gli preciso che tutto può succedere...
A fine cena gli sottolineo che non cerco marito, non cerco fidanzato convivente, non cerco figli... cioè in qualche modo devo pure smollarmelo di dosso, questo perchè, sarà anche ricco ma non è il mio tipo.
Tizio mi chiede come vogliamo concludere la serata accarezzandomi la mano ormai unta di olio piccante colante dalla pizza, io la ritraggo tempestivamente e gli rispondo:

- Pagando il conto! (cioè che tu ora vai a pagare il conto e mi togli le mani di dosso! Cazzo! E che credi che te la dìa così per un  pezzo di pizza? Ma manco se fosse stata una cena a base di pesce!).
Poi mi alzo indignata per le tempestive avances che ricevo, questo perchè sentirsi barattata per una pizza non è proprio il massimo(tanto meno da un miliardario: m'avesse offerto un brillante ci avrei anche potuto fare un pensierino.. prima di farmi venire il mal di testa).Quindi mi alzo dal tavolo e me ne vado lasciandolo lì da solo a finire la sua bozza di prosecco al metanolo.
Cioè mi è sembrato di essere in un film! E' una bellissima soddisfazione mollare un miliardario al tavolo di un ristorante, e che mi ero già mangiata tutta la panna montata del dolce, sennò gliel'avrei tirata addosso proprio come nelle commedie americane.
Ad ogni modo, non sono una precaria, quindi non ho bisogno di sposarmi un miliardario, ma se qualcuna fosse interessata, che me lo faccia sapere, provvederò ad informare il tizio che comunque la vuole bella e intelligente.

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