sabato 3 dicembre 2011

BrainShock

Ogni giorno milioni di persone prendono il treno per spostarsi da un luogo all'altro per motivi di lavoro, vacanza, studio, per incontrare parenti, amici. Questo avviene da anni, ma con il cambiamento della società le dinamiche di incontro tra parenti e amici appartenenti a città diverse sono cambiate.
Eccone qui un esempio prima e dopo l'avvento del telefono cellulare.

Il signor A prende il treno per raggiungere B alla città di destinazione.

Prima del cellulare si usava il telefono fisso o la cabina telefonica per comunicarsi informazioni relative al viaggio e al punto d'incontro.

A: allora B il mio treno arriva domani alle 12.45
B: ok A ti verrò a prendere a quell'ora in stazione

B si reca in stazione, guarda gli orari di arrivo del treno e il relativo binario, si accorge di un ritardo di 30 minuti, va al bar, si beve un paio di prosecchi leggendo un giornale poi, all'annuncio dell'arrivo del treno si reca intelligentemente nelle vicinanze della zona di passaggio obbligata per tutti i viaggiatori e attende che A lo raggiunga.
I due finalmente si incontrano, si baciano, si abbracciano, si vanno a fare l'ennesimo prosecco, si raccontano la storia della loro vita....ecc..... ecc...


Dopo l'avvento del cellulare.

A: allora B il mio treno arriva domani alle 12.45.
B: ok, fammi uno squillo quando stai entrando in stazione che parto da casa e ti vengo a prendere.

Sul treno:

B: Ciao A, dove sei?
A: a un'ora dall'arrivo, non dovrebbero esserci ritardi.

dopo 25 minuti A manda un sms a B

- sono in ritardo di 20 minuti

e B risponde:

- ok

Quando il treno sta per entrare in stazione A chiama B.

A: sto entrando in stazione adesso

B: ok, io sono già in auto

Quando il treno si ferma al binario A chiama B:

A: sto scendendo ora dal treno, tu dove sei?
B: ho appena parcheggiato, sto entrando in stazione, troviamoci dal giornalaio (il posto più incasinato della stazione, N.d.R.)

Dopo 5 minuti A chiama B:

A: dove sei? non ti vedo.
B: sto arrivando..... ah, eccoti qua..... (uno di fronte all'altro parlandosi con i rispettivi cellulari)

I due si incontrano, si abbracciano, si baciano, si dicono:

A: avevo il cellulare che non prendeva in galleria, non riuscivo a chiamarti per dirti del ritardo del treno.
B: ma tu che cellulare hai?
...
e continuano a parlare dei loro rispettivi cellulari per tutto il giorno.

A questo punto sorge una domanda spontanea: sono meglio i soldi spesi in prosecco o in telefonate?
Da un attento esame del racconto si può notare come prima dell'avvento dei cellulari le persone si ingegnassero maggiormente nelle situazioni quotidiane, per cercare l'amico in stazione, per capire il ritardo del treno, per passare piacevolmente l'attesa, per mettersi intelligentemente in un posto facile per l'incontro; con l'avvento dei telefonini invece tutto dipende dalla fortuna di avere campo, batteria e credito nell'apparato. Se ne deduce quindi che con il passare degli anni l'ingegno e la fantasia umana tenderanno ad arrugginirsi a favore dell'elettronica dalla quale si dipenderà totalmente.

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