venerdì 2 dicembre 2011

The book is on the table 3

Lesson n. 3
Esaminiamo il ritornello della seguente canzone famosissima di quel pallidone di Michael Jackson:



Come si può evincere dal testo, trattasi di un argomento di igiene pubblica.
Ascoltando attentamente, infatti, si può facilmente capire come il candido Michele dica:

"Just bidet, bidet, bidet" che tradotto significa: "Proprio un bidet, bidet, bidet", il bidet è quella specie di lavandino per zone intime usato in Italia, ma non all'estero.
Si capisce quindi come Michele abbia intenzione di esaltare tale strumento in tutto il mondo affinché venga usato il più possibile per garantire una buona igiene intima.

Ma procediamo con l'analisi di ciò che canta Michele:
"... I don't wannna be too dirty..." cioè "non voglio essere troppo sporco"

"...show me how funky,
 trovmi just faita,
 in das this merda,
 whose' from that raider..."


Le frasi sembrano un po' complesse, ma appare chiaro che trattasi di uno sleng che richiama antiche lingue nordiche (vedi il tedesco con la parola 'das' e l'indiano con 'faita').

La traduzione non è semplice e in questi casi ci si avvale di tutto il senso della canzone, quindi:

"...mostrami come funky (cioè come balli il funky),

trovami proprio fatto (cioè fatto duro di droga o duro di eccitazione trattandosi di un bidet utile alle parti intime, da qui se ne deduce che una buona pulizia intima favorisce la durezza dell'apparato riproduttivo maschile),

in questa merda (ovviamente siamo in una toilette, il luogo dove si trova il bidet)

di chi è da quel raider..." (trattasi di una nota forma di sleng americano-portoricano che significa di chi è quella moto easy raider dalla quale sta arrivando un rumore assordante, probabilmente sta passando una moto fuori dalla toilette che copre gli altri rumori interni al bagno).

Questa volta la lezione "The book is on the table" ha spaziato in altre lingue meno conosciute per tenersi aggiornata sul grande numero di immigrazioni che avvengono in ogni parte del mondo, le quali contaminao le lingue originali dei paesi, colorandole di termini estra-uterini. 

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